CORT LINK-FR

570.00 €

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Il body dall'intramontabile forma di fenderiana memoria, a doppia spalla mancante, ricorda per certi versi l'estetica di certe Tom Anderson e, senza andare a proporre parallelismi o confronti assolutamente fuori luogo, anche la scelta dei colori e dei materiali si avvicina parecchio alla filosofia delle chitarre di alto livello che andavano tanto di moda negli anni novanta. Questa Cort Link-FR si avvantaggia di un corpo realizzato con essenza di ontano sormontato da due tavole in acero figurato (quilted) assemblate simmetricamente e dotate di uno spessore decisamente generoso, con un profilo filante, sottolineato da un binding (scraped) che lascia intravedere chiaramente il colore del legno naturale, in contrasto con la verniciatura rosso scuro (Custom Bengal Burst) del top e nero lucido del fondo. Tutti i bordi del corpo sono definiti da un angolo di 90 gradi ma l'importante fresatura sul lato superiore del body, all'altezza del posizionamento dell'avambraccio destro del chitarrista, rende decisamente molto accessibile e suonabile questa chitarra che, pur essendo ricercata nella definizione del dettaglio estetico, resta comunque elegante e non pacchiana. Sul retro del corpo sono presenti due scassi (protetti da coperchi in plastica nera in linea con la colorazione del body), per consentire l'ispezione e l'accesso ai componenti elettronici, nonché alle molle del ponte. MANICO E TASTIERA La struttura del manico è affidata a robusto legno d'acero, tenuto ben saldo al corpo grazie a quattro viti con testa a croce. La sezione presenta una forma a U non troppo pronunciata (Thin U Neck Contour) ma al tempo stesso abbastanza corposa da far sentire la sua presenza tra le mani. La tastiera in palissandro adotta una scalatura da 25,5”, semplici segnaposizione a disco (dot) in abalone, e alloggia 22 tasti extra-jumbo, ben lucidati e smussati ai lati. Sotto il profilo estetico è sicuramente da sottolineare l'elegante impatto della paletta ricoperta da un sottile strato di acero figurato rifinito con la stessa vernice del corpo (matching headstock): elemento che, grazie anche al design particolare della sua estremità, lascia vedere l'acero naturale della struttura del manico e si distingue per l'originalità e attenzione per il dettaglio. MECCANICHE Disposte in linea lungo il lato superiore della paletta, spiccano 6 chiavette cromate che fanno pendant con la luccicante cromatura del bloccacorde e del ponte in stile Floyd Rose, marchiato Cort. Il blocco funge da tasto zero (zero fret) - o da capotasto che dir si voglia - e lascia lo spazio per raggiungere la testa della vite del truss-rod che trova posto proprio li' dietro, in stile Fender, privo di coperchietti a protezione del foro. Tutte le chiavi a brugola necessarie per la regolazione del ponte, per il serraggio delle corde e la gestione del truss-rod, fanno parte della dotazione standard di questa chitarra ma... manca il cacciavite! ELETTRONICA Ecco che il progetto va a prendere forma e, facendo uso di una circuitazione passiva, si realizza nel tentativo di coprire il più vasto parco suoni possibile: vi sono infatti a disposizionedel chitarrista due humbucker e un single-coil, nonché la possibilità di splittare i magneti a doppia bobina per l'ottenimento di una configurazione a tre pickup single coil. I magneti sono tutti marchiati Seymour Duncan e, per la precisione, si tratta di un JB al ponte, un '59 al manico e, al centro, un SSL-1 (staggered). Come i pickup, anche il selettore a 5 posizioni è direttamente avvitato al top della chitarra, e così è anche per i due potenziometri che regolano i Master Volume e il taglio delle frequenze più alte per tutte le combinazioni di suono. (Il potenziometro del tono nasconde lo switch push-pull per l'attivazione dello splittaggio dei magneti).

SUONABILITA’ E SUONO

La Cort Link-FR è dotata di una buona ergonomia, il peso è contenuto e il bilanciamento indovinato: sia suonando in piedi, sia da seduti. Imbracciarla è quindi un piacere. In un primo momento non ci si fa caso, tuttavia bisogna dire che il posizionamento dei controlli poteva essere più adeguato: con la leva montata, raggiungere il potenziometro del volume, in velocità, risulta un po' difficile. (Probabilmente si è privilegiato l'impatto estetico rispetto alla pura e semplice funzionalità, ma il risultato è che i potenziometri non sono cosi' facili da gestire mentre si suona). Le dimensioni, la forma e, soprattutto, la finitura satinata del manico, rendono estremamente piacevole tenere tra le mani questa Cort Link FR molto elegante, con l'anima da rocker. Solid body dotata per di più di una tastiera assai versatile, che si propone per un playing vario e in grado di soddisfare tanti stili diversi, consentendo bending molto pronunciati, vibrati ampissimi, senza disdegnare divagazioni sul tema in chiave virtuosistica. Il suono di questa FR è compatto e bilanciato: anche da spenta dimostra di essere in grado di proporre un sustain di tutto rispetto (...nonostante il ponte simil-Floyd Rose). Grazie alla supercollaudata scelta dei legni e alla nutrita schiera di pickup marchiati Seymour Duncan, questa Cort sa proporre una tavolozza timbrica davvero notevole. L'elettronica passiva dimostra tutte le sue doti dinamiche, soprattutto con i suoni crunch dotati di distorsioni appena accennate, mentre il controllo del volume sfoggia un'ottima linearità nel taglio del segnale. Putroppo, il potenziometro del tono non regge il confronto: aperto o chiuso... Nessuna via di mezzo. I pickup hanno tutti una voce molto musicale e leggermente scavata sulle medie: non sono magneti dall'output estremamente potente ma sanno gestire benissimo qualsiasi settaggio dell'amplificatore, dal più pulito e ovattato al più saturo e spavaldo... Le combinazioni sono veramente tante e, se si è alla ricerca di uno strumento che possa realmente spaziare dall'acid jazz al metal, questa chitarra ha le carte in regola per farsi valere. Certo, il suono dei magneti in versione single coil non è proprio uguale a quello di un pickup che nasce con un solo avvolgimento, ma la verità è che non esiste una chitarra in grado di racchiudere in sé tutte le caratteristiche timbriche di una Stratocaster, una Les Paul, una 335 e una Telecaster! Anzi, questa ricerca della versatilità, peraltro riuscita nella chitarra in questione, a tratti può andare a discapito di una suonabilità più rilassata e immediata. Ad esempio, il pickup al centro, con i suoi poli disassati, pur riuscendo ad offrire un suono che si integra perfettamente con le varie combinazioni gestite dallo switch, è anche molto vicino agli altri due magneti e alle corde, tanto da poter dare fastidio a certi musicisti diciamo... piuttosto esuberanti con la mano destra. Costruzione: bolt-on - Scala: 25.5” - Corpo: Ontano - Binding: Scraped Binding - Top: Acero Quilted - Manico: Acero - Tastiera: Palissandro - Paletta: Acero Quilted Matched - Capotasto: 42mm Locking Nut - Neckshape: Thin U Neck Contour - Tasti: 22/XJ - Meccaniche: Cort - Ponte: Cort FR-II - Pickup: Seymour Duncan JB (ponte), SSL-1 (posizione centrale) e ’59 (manico) - Controlli: Volume e Tono - Selettore: 5 posizioni, Push-Pull Split - Finitura: QCG Custom Bengal Burst - Astuccio: Cort DeLuxe Gig-Bag guitarclubmagazine.com

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